piano di comunicazione

“Ci vuole un piano di comunicazione”, ma cos’è?

Hai appena parlato con il tuo consulente di fiducia oppure stai rispondendo ad un bando, forse hai un’azienda oppure solo un’idea da sviluppare e quello che ti hanno chiesto di elaborare è un piano di comunicazione. Ma cos’è esattamente? A cosa serve?

Il piano di comunicazione è uno strumento di programmazione e di pianificazione che ti sarà utilissimo, anche se adesso ti sembra che sia solo un altro documento dei tanti. 

Quello che ti aiuterà a fare sarà tenere sotto controllo i tuoi obiettivi: ti sarà utile per rendere coerenti e dare un indirizzo a tutte le azioni che implicano l’invio di un messaggio, sia all’interno della tua azienda, che all’esterno, per i tuoi potenziali clienti, per i tuoi lettori, per il tuo pubblico.

Te l’ho spiegato in parole povere, ma la sostanza è questa.

Vediamo passo, dopo passo, quali sono i passaggi ai quali dovrai trovare una risposta.

#1 Definire il pubblico

 

Una delle prime cose alle quali dovrai pensare è definire il tuo pubblico, ovvero quello che si suole chiamare in gergo militare: target.

Chi sono i destinatari dei tuoi prodotti/servizi? Quali le categorie che sono per te interessanti? Chi vuoi conquistare?

Definire il tuo pubblico ti aiuterà a capire come fare: come dire quel che vuoi comunicare, quali canali utilizzare, dove andare a cercare i tuoi potenziali clienti, come conquistarli ed un mucchio di altre indicazioni importantissime che ti serviranno per rendere incisiva la tua comunicazione.

Ricorda che più è definito il pubblico, più è stretta la tua nicchia di mercato, più sarà semplice individuare le categorie di destinatari che per te sono importanti, più sarà semplice razionalizzare (ed economizzare, anche!) le tue azioni di comunicazione.


Se i destinatari del tuo prodotto/servizio sono potenzialmente tutti studiare un messaggio efficace può diventare molto complesso.

Se vuoi un approfondimento su questo argomento ti consiglio di leggere questo post di Luca De Berardinis.

#2 Definire le strategie

definire la strategia di comunicazione
 
Una volta che avrai definito esattamente chi sono i tuoi destinatari, sarà certamente più semplice, per te, elaborare una strategia di comunicazione. 
 
Per pensare e fissare la tua strategia ci vorrà tempo e pazienza, ma cercherò di sintetizzare al massimo i concetti fondamentali (e non me ne vorranno gli accademici) così da rendere questo post una specie di “lista della spesa”.
 
Si tratta di elaborare un piano che definisca, in base al target già individuato, delle azioni che mirino principalmente a: 

  • sviluppare un’attenzione verso il tuo brand 
  • conquistare nuove fette di mercato 
  • stimolare e guidare all’acquisto del prodotto/servizio 
  • fidelizzare coloro che sono già clienti
 
Questo significa che per ognuno di questi passaggi dovrai immaginare qual è il percorso che farai, quali saranno i mezzi che utilizzerai (ovviamente io ti consiglio di investire sul digital marketing e qui ti spiego anche perché), chi saranno le persone che ti aiuteranno e, naturalmente anche quanti soldi sei disposto ad investire.

#3 Definire gli obiettivi

Nessuno meglio di Lewis Carroll (sì, quello di Alice nel Paese delle Meraviglie) è riuscito a spiegarmi il concetto di obiettivo.
Come? Guarda questo video ed ascolta bene:
 
Se conosci i tuoi obiettivi potrai decidere e farti anche aiutare a scegliere la strada da prendere, se invece non hai idea di dove vuoi arrivare, allora non importa quale strada prenderai: una vale l’altra.
 
Gli obiettivi sono una delle cose più importanti da definire, sul piano lavorativo, per un’azienda o per un professionista e vanno decisi con cura, con flessibilità (si possono sempre ritoccare) e con precisione.
 
Obiettivi ben formulati sono quelli: 
 
  • che puoi raggiungere con le tue forze
  • dei quali puoi controllare l’avanzamento stabilendo anche tempi e procedure per farlo
  • che ti coinvolgono emotivamente
  • che ti appartengono, ovvero ne condividi profondamente ogni aspetto

 

Non è così scontato…
 

#4 Stabilire i tempi

stabilire i tempi
 
Se questo orologio ti mette l’ansia solo a guardarlo perché pensi che il tuo tempo è sempre troppo poco, ti dò una buona notizia: non esiste nel mondo qualcuno che abbia una giornata più lunga della tua, ci sono solo persone ben organizzate che sanno sfruttare bene il tempo a loro disposizione.
 
Quello che ti aiuterà molto a non avere attacchi di panico da scadenza alle porte, dunque, è una pianificazione attenta delle azioni da fare.
 
Stabilire un tempo per fare le cose ci aiuta a tenerle sotto controllo. Se sei un libero professionista e non sei legato a tempi lavorativi stabiliti da altri, sai benissimo di cosa sto parlando.
 
Nell’elaborazione di un piano di comunicazione tutto questo è ancora più importante perché stabilire delle tappe intermedie per i tuoi obiettivi, oppure dei tempi per fare le cose, ti aiuterà a non arrivare affannato alla fine della tua avventura o, peggio, a non farcela.
 
Nella tua pianificazione potrai stabilire i tempi per inviare la tua newsletter aziendale, per pubblicare i tuoi post sui social network, per inviare gli auguri di Natale ai dipendenti o ai clienti, per fare una campagna di pubblicità o di fidelizzazione.
In questo modo sarai sempre al corrente prima di cosa ti aspetta e potrai affrontare tutto per tempo, con la consapevolezza delle risorse che ti occorreranno e del budget che dovrai utilizzare.
 

#5 Monitorare e correggere

monitora i tuoi risultati
 
Quello che dovrai fare una volta partito con le tue attività sarà monitorare costantemente l’andamento delle tue azioni.
 
Questo ti darà modo di correggere gli errori (ce ne saranno) per tempo, di “aggiustare il tiro” delle tue campagne, di ascoltare i feedback e farne tesoro.
 
Fanno parte del monitoraggio anche rassegne stampa, analisi dei dati del sito web (usi già Analytics? Ecco un breve articolo che ti spiega cos’è e perché dovresti usarlo), contatti ricevuti, etc.
 
Poniti di volta, in volta, come il più attento critico del tuo lavoro, chiediti se gli obiettivi intermedi che ti eri fissato sono stati raggiunti, se gli investimenti hanno avuto il ritorno sperato, se hai raggiunto dei risultati tangibili.
 
Se c’è stato qualche problema nel mezzo e la tua strada non è stata così pianeggiante come speravi, valuta gli errori e traine esperienza e consapevolezza, solo così potrai evitare di inciampare due volte nello stesso ostacolo. 

Ok. E’ arrivato il momento di farlo.

Se questo mio post è servito a darti la carica e a decidere per la beata via della pianificazione, anziché per la dannazione dell’improvvisazione e hai bisogno di una mano puoi scrivermi subito.
 
Ti metterò a disposizione strumenti e competenze (mie e dei miei colleghi) per realizzare il tuo piano di comunicazione.
 
Sei pronto?
No Comments

Post a Comment

Share This