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Ecommerce e cantine, c’è il sostegno a fondo perduto

Sono tante le cantine italiane che vorrebbero tentare la strada del mercato online, ovvero dedicare parte delle proprie risorse allo sviluppo di un ecommerce per il proprio vino oppure al miglioramento dei propri siti web.

La vendita di vino online e il marketing del vino sono due settori complessi nei quali forse le cantine credono ancora poco. In molti hanno commentato i miei articoli precedenti su ecommerce e marketplace come opportunità per l’enogastronomia made-in-Italy e non tutti si sono mostrati fiduciosi sulle possibilità offerte (per il momento) da questi canali.

Non posso fare a meno, tuttavia, di segnalare questo articolo apparso nei giorni scorsi su Repubblica, che riporta due differenti studi sul comportamento dell’italiano nell’acquisto online e che mette il nostro Paese sul podio per quanto riguarda gli acquisti da smartphone. Hai letto bene: sul podio, dietro solo alla Cina (il paese di Alibaba group) e a pari merito con la Spagna.

Complice anche la “Generazione Y“, ovvero i millennials, i giovani dai 20 ai 35 anni che, secondo quanto riportato in questo articolo, non solo spendono di più per il vino puntando alla qualità, ma si fidano moltissimo delle opinioni costruite sul web, grazie a siti web aziendali fatti con tutti i crismi.

Questo significa che tuoi clienti sono già online ed hanno lo smartphone in mano, ma per permettere loro di raggiungerti e di comprare da te devi dargli gli strumenti giusti.

Ecommerce: cosa ti serve per iniziare e quanto ti costa

Se hai deciso, oppure stai pensando, di aprire un negozio online forse ti sarà utile questa “lista della spesa” che ti indica quello che ti serve e quanto ti costa mediamente.

Tieni presente che la forbice di costi che ho indicato nell’infografica di seguito sono esemplificativi ma mediamente verosimili: ogni progetto necessiterà di una quotazione specifica che potrà essere sensibilmente più alta o più bassa di quella proposta da me qui sotto. Se vuoi avere delle indicazioni più precise puoi sottoporre il tuo progetto a valutazione scrivendomi oppure proponendolo ad una delle valide web agency italiane.

ecommerce cosa serve

Ti aspettavi qualcosa di più economico? Ti sembrano quotazioni decisamente alte? Come ti ho detto sono indicazioni di massima ma ti esorterei a non accettare preventivi troppo bassi se non hai analizzato bene cosa ti viene effettivamente proposto.

Il tuo sito web è come un’automobile e vale la pena di acquistarne una di qualità se vuoi apprezzarne le prestazioni, se vuoi viaggiare sicuro, se vuoi un mezzo che ti accompagni per il giusto tempo senza troppi problemi e manutenzioni.

Un sostegno a fondo perduto arriva dall’Ocm investimenti

Molte cantine italiane aderiscono ogni anno a questi fondi denominati OCM vino investimenti (acronimo di Organizzazione Comune dei Mercati) che danno l’opportunità, come segnalato in questo articolo di utilizzare dei fondi della della Comunità Europea per lo sviluppo delle vendite dei prodotti vinicoli.

Accanto alle più “classiche” azioni finanziabili – punti vendita, materiale di cantina, macchinari, attrezzature – l’OCM investimenti finanzia anche la realizzazione di Ecommerce e sistemi per la vendita via web, in misura variabile a seconda della Regione d’Italia sulla quale insiste la cantina, ma partendo da una media del 40% di sostegno a fondo perduto.

Sfruttare questi fondi potrebbe essere una soluzione perfetta per avviare un restyling dei propri strumenti di marketing digitale del vino oppure per avviare degli investimenti in questa direzione, se la cantina è una neofita del web.

Per avere informazioni su questi fondi sono a disposizione i siti del Ministero delle Politiche Agricole oppure il sito ocmvino.it dedicato a tutte le misure di finanziamento e che offre anche supporto alla compilazione delle domande.

Ecommerce: vale la pena?

Se sei tra quelli convinti che il vino non si venderà mai, con successo, su internet, non sono certo qui per farti cambiare idea: per il momento il vino è tra i prodotti più deboli sul web, almeno in Italia.

Cercare un capro espiatorio è troppo sbrigativo e non risolve la giusta domanda: perché?

Scarsa fiducia degli utenti, difficoltà correlate al prodotto stesso, poco investimento delle cantine, ma anche web-agency-fuffa che vendono facili risultati senza progettualità, come mi ha ricordato giustamente Giovanni Rasulo nel suo commento al mio articolo/studio sugli ecommerce delle cantine italiane.

La mia risposta alla domanda originale, se valga o no la pena di tentare la strada del digital marketing del vino è ovviamente sì, a patto che si faccia una scelta seria e ponderata, calcolando che il sito web, l’ecommerce, il lavoro sui social, non sono un vezzo dettato dalla moda ma una strada reale per acquisire clienti, aumentare fatturato, incrementare l’export.

Per far funzionare bene un ecommerce occorre un team pronto a sostenere l’impresa e che garantisca un sostegno, un affiancamento ed una presenza costanti, anche spendendo qualcosa in più.

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