Enogastronomia: vuoi fare business sul web? Gli errori da evitare

Sempre più persone pensano all’enogastronomia e alle tipicità della propria regione come un business da sviluppare e per far questo trovano LA soluzione nel web. 


Internet ed i social network affascinano soprattutto perché ti permettono in poco tempo di arrivare a moltissime persone e di avere successo con il tuo progetto senza investire capitali proibitivi. 

Questo vale ancor di più se parliamo di progetti rivolti all’estero, che hanno dunque un target non italiano: piazzare prodotti made-in-Italy all’estero è più facile – si pensa – considerando la reputazione che i prodotti del nostro Paese hanno e considerando anche che i mercati d’oltreconfine sono più dinamici rispetto al commercio elettronico e al booking online.

Vero. Tutto vero in termini teorici. Ma se hai in mente un progetto legato all’enogastronomia sul web il mio consiglio è di stare alla larga da questi errori. 

1. Investire tutto sulla realizzazione del sito

un sito web non fa miracoli
 
Innanzitutto per lavorare bene sul web non occorre solo un buon sito web. Tieni presente che per dare corpo al tuo progetto serviranno certamente un bravo programmatore ed un web designer, ma non sono solo queste le figure che potranno determinare il successo del tuo progetto.
 
Ho parlato già più volte dell’opportunità di usare WordPress per realizzare il tuo sito e se hai ancora qualche dubbio in proposito ti consiglio di leggere questo articolo che ti spiega il perché.
 
Detto ciò, ricordati che per essere visibile dal tuo target, ovvero dai tuoi potenziali clienti, dovrai elaborare una precisa strategia di digital marketing: sul web, infatti, non è sufficiente “esserci”. 
 
Ogni minuto vengono messi online 571 nuovi siti (fonte: Domo) e dunque capisci benissimo che – nonostante possa sembrare una impresa semplice – diventare visibili in qualunque settore non sarà esattamente un gioco da ragazzi.
 
Quello che ti servirà sarà un team di persone dove ci sia posto per:
 
  • Un SEO che ottimizzerà le tue pagine web ed il tuo sito aiutandoti a trovare le parole-chiave più efficaci;
  • Un Content creator/curator che si occuperà – come faccio io – di scrivere post e testi che possano incuriosire il tuo pubblico e che possano portare contatti profilati a visitare il tuo sito;
  • Un Copy strategist che saprà realizzare per te delle pagine in cui i messaggi per i tuoi clienti li convincano all’acquisto del tuo prodotto o servizio;
  • Un Social Media Manager che curerà tutte le conversazioni che genererai sui social; sarà lui che ti consiglierà su quali social usare per il tuo business ed in che modo;
  • Un esperto in Digital PR e Comunicazione che potrà aiutarti a scovare gli influencer nel tuo settore, ovvero le persone che hanno un grande seguito di pubblico ed a fare in modo che costoro parlino anche di te, che curi un po’ il tuo ufficio stampa e che sia in grado di gestire per te la comunicazione esterna.

 

Naturalmente gestire un team di questo tipo potrebbe diventare problematico e dispendioso, per cui la cosa migliore è quella di affidarsi ad una new media agency che possa fare tutto questo per te e ti darà il vantaggio di avere un solo interlocutore. 

Magari prima di lanciarti e chiamare controlla di avere una buona strategia con questa guida in 11 domande.
 

2. “Voglio un e-commerce di prodotti tipici che venderà anche pacchetti turistici e dove ci saranno le ricette”

troppe cose nel sito
 

Aspetta. Frena. Sul web il triathlon non è previsto.
Sappi che quest’anno (e siamo solo a marzo) ho visto già una decina di progetti morire per “abbuffata di idee”.

Il vecchio consiglio della nonna che diceva: “fai una cosa per volta” non è mai tramontato e ci sarà un motivo. Anche se sei un vulcano di idee (e la cosa è assolutamente positiva) dovrai imparare a tagliare ed a prendere in considerazione la cosa per te più importante, il tuo core business.

No, non ti sto facendo una ramanzina. E’ soltanto che dovresti riuscire a definire il tuo progetto in poche parole, in pochi secondi, perché tanti ti saranno concessi all’attenzione del tuo pubblico.

Chi arriva sul tuo sito web deve capire subito (ed esattamente) di cosa si tratta e per fare ciò puoi offrire una cosa alla volta

Per allargare gli orizzonti avrai tempo e risorse, dopo.

3. Pensare che un’attività sul web costi poco

scommetti sulla tua idea
fonte immagine: poker-texano.it
 
Se hai pensato di lavorare alla tua idea sul web perché costa poco ti dico subito che sei fuori strada. 
 
L’avvio di una nuova impresa (è questo che stai facendo, di fatto!) sul web ha dei costi legati alla tecnologia e alle risorse umane che non sono molto dissimili da un’impresa fisica (ad esempio un negozio). 
Non dovrai assumere una commessa, né pagare l’affitto del locale, ma ci saranno altre spese da sostenere che saranno solo di poco (forse) inferiori. 
 
Il web è considerato meno costoso perché i ritorni sugli investimenti, se saprai lavorare bene e scegliere bene il tuo team, sono più alti rispetto ad un’altra forma di attività. 
Mi spiego.
 
Se vuoi realizzare una piattaforma di e-commerce per vendere all’estero non dovrai certo sostenere le spese che occorrono per aprire un negozio in ogni paese-target. Sicuramente spenderai molto meno. Ma per pensare e mettere in pratica una strategia che dia soddisfazioni economiche occorre investire comunque molto denaro.
Se vuoi realizzare un sito che presenti delle proposte turistiche, ad esempio, non dovrai spendere un capitale in pubblicità tradizionale perché potrai affidarti alla rete e alla potenza dell’inbound marketing per trovare nuovi clienti.
 
L’importante è che tu sia consapevole che tutto questo ha un costo.
 

4. Pensare che basterà un bel video virale per far decollare la tua idea

L’idea che tu possa diventare famoso in poco tempo grazie ad una roba tipo #thedress (il social tormentone delle ultime settimane) è – permettimelo – fuori dalla grazia del divino marketing.

Purtroppo per te, non basterà un video per decretare il successo del tuo brand, dal momento che a te interessa acquisire clienti. Animali strani che giocano, abiti cangianti ed altre amenità sono fenomeni slegati da qualunque idea di business e per questo non portano nessun beneficio. 

Inoltre, come dice Jacopo Matteuzzi sul suo libro Inbound Marketing:

“Chiedere un produttore di video di “creare un video virale” è l’equivalente di chiedere a un produttore cinematografico di “fare un film da Oscar”. Sappiamo tutti che non è così che un contenuto viene prodotto. Il mio consiglio è: tenta di produrre i migliori contenuti che puoi, assicurandoti sempre che siano interessanti per il tuo target, e spera per il meglio”.


5. Pensare che il web elimini il contatto con il cliente

inbound e contatto col cliente
fonte immagine: bounceideas.ca
 
Proprio ieri parlavo con un commerciale “vecchia scuola” che mi stava raccontando di quanto fosse importante per lui il contatto con il cliente: “Certe volte ti invidio però – mi ha detto ad un certo punto – perché tu non devi parlare con nessuno, non devi inventarti niente per capire cosa vuole il cliente”.
 
Questo è un grosso errore di valutazione, secondo me, che non dovresti compiere pensando al tuo business online.
Magari non ti capiterà tanto spesso di incontrare de visu i tuoi potenziali clienti, ma certamente dovrai occuparti di tenere in caldo il contatto con loro sui social network, dovrai occuparti di farti trovare quando ti cercano, dovrai preparare un’accoglienza perfetta sul tuo sito web, dovrai lasciare che acquistino e che si sentano sicuri di farlo proprio dalla piattaforma che hai preparato loro, dovrai assicurarti, poi, che i prodotti che hanno acquistato siano rispondenti alle loro aspettative. 
 
Uno dei compiti più ardui che ti aspetterà sarà proprio quello di generare conversazioni a proposito del tuo brand, del tuo prodotto, dei tuoi servizi, con i tuoi potenziali clienti: dovrai ascoltare, rispondere, cercare di dirimere conflitti nascenti, risolvere problematiche, ma soprattutto coccolare.
 
Un cliente conquistato e poi coccolato significa una voce buona e positiva in più nel passaparola sulla tua realtà.
 
Il passaparola è uno degli strumenti di marketing più potenti e non dovrai mai dimenticartene: cerca di dare sempre del tuo meglio, a partire dall’incontro con il tuo consulente 😀
 
Sei pronto ora? 
Ti aspetto!
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