promozione attività professioniale sul web

Anche i liberi professionisti possono farsi conoscere usando il web

Se segui questo blog sai che, in un precedente articolo, ho già parlato dell’importanza di promuovere la tua attività online e di come questa forma di marketing e comunicazione, se organizzata in modo corretto e con contenuti di qualità, si riveli sempre una strategia vincente.

Investire sulla promozione web rappresenta ancora oggi, per molti imprenditori e professionisti, in special modo per quelli della “vecchia scuola”, un vero e proprio arcano, un aspetto della strategia aziendale innovativo e per questo, alle volte, ostico e di difficile comprensione.

Si parla semplicemente di “farsi pubblicità online”, ma quello che si ha davanti è un universo ampio e piuttosto complesso, che non riguarda solo il mondo dell’advertising, ovvero delle réclame, che invece ne rappresentano solo una piccola sezione. La promozione online per un professionista o per un’azienda potrebbe essere tante cose diverse e includere tanti strumenti. Quel che è certo è che è necessaria una solida base progettuale e, a monte, una chiara visione dell’obiettivo da perseguire attraverso di essa.

Come puoi verificare il tuo posizionamento su Google

ci sei su google?

Vesti per un attimo i panni del tuo cliente ideale (a proposito, sai come individuarli?): hai un problema di qualunque genere e sei alla ricerca di un professionista per risolverlo. La prima cosa che farai sarà naturalmente andare vicino al telefono di casa e sfogliare l’elenco delle Pagine Gialle alla voce di riferimento per cercare il primo della lista…

…Come dici? È una pratica superata che nessuno ricorda più?

Hai ragione: oggi la prima cosa che farebbe il tuo potenziale cliente, proprio come chiunque altro, sarebbe quella di tirare fuori smartphone, pc o tablet per “googolare” il problema. Appunto. Tu puoi essere trovato facilmente su Google?

Prova a fare una ricerca da solo.

Segui questi pochi passaggi:

1) Vai sull’icona del tuo browser preferito (Firefox, Opera, Chrome, Explorer o quello che usi di più) e clicca con il tasto destro per aprire una pagina di navigazione in incognito. Questo ti servirà per avere una risposta più possibile indipendente dal tuo profilo (posizione, ricerche precedenti, etc.)

Non si finisce mai di imparare: ho appena cancellato la frase perché mi sono consultata con Luca De Berardinis, mia guida spiri-SEO-tuale e amico, che mi ha corretto. In realtà ciò che ho scritto non è esatto perché “da mezzo anno a questa parte – ha detto Luca – la ricerca in incognito tiene conto sia della posizione nella quale ti trovi sia delle ricerche fatte prima. La si può usare anche per fare ricerca, ma è meglio usare software professionali come Semrush“.

2) Prova a cercare uno dei servizi che la tua azienda oppure tu come professionista offri, ad esempio “Grafico a Vicenza” oppure “Psicologo a Napoli” o ancora “corso di formazione per amministratore di condominio a Roma”.

3) Sei in prima pagina con la tua attività?

Puoi anche provare a cambiare modo di cercare, ovvero cambiare query, ma la cosa fondamentale è che tu ti metta nei panni di un tuo potenziale cliente che probabilmente non conosce (ancora) il nome della tua attività e che si limita, pertanto, a cercare su Google quello che in quel momento preciso a lui occorre sapere. Non usare termini tecnici, non usare parole difficili. Pensa con la testa di chi cerca e magari sta anche facendo un’altra cosa nel contempo.

La maggior parte delle persone si rapporta a Google con un linguaggio quotidiano e semplice, addirittura generico, che diventa aderente sempre più alla lingua parlata (anche per il grande successo della ricerca vocale)

N.B. Non cercare solo il nome della tua attività! A meno che tu non sia un brand famoso come CocaCola o Prada, sarà difficile che i tuoi potenziali clienti cerchino servizi come quelli che tu offri scrivendo direttamente il tuo nome su Google!

Perché tutti vogliono… viaggiare in prima (pagina di Google)

seo e inbound marketing per liberi professionisti

Ecco che essere in prima pagina, possibilmente tra le prime risposte che Google offre, potrebbe essere molto vantaggioso e portarti realmente dei nuovi clienti e aiutarti a incrementare il tuo fatturato. Il meccanismo è semplice: cercano un servizio, trovano te che lo offri, cliccano, danno uno sguardo a quel che dici, ti contattano. Oppure ancora più rapidamente, trovano te e ti contattano subito, senza neppure stare a guardare chi sei e da dove vieni: se sei tra le prime posizioni di Google devi essere per forza affidabile… (mediamente gli utenti si fidano delle risposte che trovano).

Ancora una volta, pensa a te, alla tua esperienza diretta, a come usi il motore. Cerchi un ristorante nei paraggi? Cerchi un osteopata che ti allevii il mal di schiena? Una palestra che offra un corso di crossfit? Google ti offrirà in pochi decimi di secondo centinaia di pagine di risposte. Quali guardi e clicchi? Le prime 4 – 6 posizioni, inserzioni pubblicitarie escluse.

Qual è il segreto per esserci? Il solito: un lavoro oculato, professionale e costante, possibilmente svolto da un professionista o da un’agenzia.

Quello di far crescere e curare la tua popolarità online – diciamo così per sintesi – ovvero lavorare al fine di far arrivare contatti e clienti grazie alla tua presenza sul web e sui social, è diventato un lavoro che esperti di marketing digitale e agenzie svolgono con grande perizia tutti i giorni. Le maniere sono tante, si possono fare campagne pubblicitarie, si possono curare contenuti e siti, si possono sviluppare pagine social efficientissime.

Ognuna di queste maniere è la migliore per un determinato obiettivo. Un professionista che si occupa di digital marketing saprà consigliarti la strategia più efficace.

⇒ Se vuoi leggere sapere come queste parole si trasformano in pratica, qui trovi un case history

Quanto costa farsi pubblicità online?

Creare e gestire una pagina Facebook aziendale, ideare campagne su Google Adwords, elaborare un’efficace attività di content marketing sono attività in grado di proiettare il lavoro ordinario di una compagnia o un di libero professionista su un nuovo piano e su nuovi orizzonti di business. Ma qual è nello specifico l’investimento necessario a realizzare tutto ciò?

La domanda posta in questo modo, ovvero senza entrare nello specifico del tuo progetto, è senza dubbio vaga e non posso purtroppo darti una risposta secca in termini di euro: gli investimenti che puoi scegliere di fare sono diversi e sono ritagliati sulle opportunità che vorresti cogliere, sul livello della concorrenza, sui tipo di audience che costituisce il tuo buyer ideale, sul genere di attività promozionale che scegli di adottare.

Tuttavia le strade non sono infinite: eccone alcune che puoi decidere di adottare, anche combinandole tra loro:

#1 Google Adwords: inserzioni a pagamento sul motore di ricerca

Adwords è il tool di Google che permette di studiare, ideare ed organizzare vere campagne pubblicitarie sul motore di ricerca.

Semplificando al massimo, grazie a questo strumento, il tuo sito web potrà comparire tra i primi risultati di una ricerca (ad esempio per “Psicologo a Roma”) per un dato periodo di tempo. Il tuo annuncio comparirà in testa ai risultati di ricerca, nello spazio che Google dedica alle inserzioni, contrassegnato da una bandierina verde, come nell’esempio qui sotto.

esempio campagna adwords

Non si tratta dunque di una posizione che conserverai per sempre, ma è legata alla tua capacità di investimento e a come è strutturata la campagna.

Non è facile realizzare delle campagne AdWords efficaci, anche perché il tool è in continua evoluzione, oltre che permettere di settare un amplissimo panorama di opzioni dentro le quali è facile perdersi. Se vuoi lanciare la tua attività e iniziare facendoti conoscere con una campagna a pagamento su Google ti consigliamo di rivolgerti a un esperto della materia che ti sappia orientare nell’enorme panorama a disposizione.

#2. Campagne su Facebook o su altri social

fare una campagna su facebook

Quasi tutti i profani che decidono di sponsorizzare contenuti e pagine sul social network più usato dagli italiani lo fanno per uno scopo: guadagnare più fan o più follower, che dir si vogliano, oppure portare un po’ di click al proprio sito web.

Creare una campagna, ad esempio su Facebook, non sembra affatto difficile, vista anche la presenza di uno strumento dedicato (un gestore delle inserzioni) abbastanza intuitivo. Per farlo dovrai avere chiaro il tuo budget di spesa, che può andare da poche decine di euro fino a qualche centinaia, i profili generici della tua audience ideale e un’idea di un’area territoriale da coprire. Ma purtroppo non è tutto qui.

Anche in questo caso, come per AdWords, lo strumento di gestione delle inserzioni può essere utilizzato a vari livelli, in modo “amatoriale” o in modo professionale. I risultati, naturalmente, saranno commisurati al grado di conoscenza e di abilità di chi crea la campagna: se propendi per il fai-da-te, i risultati saranno da “nozze coi fichi secchi”, se decidi di farti aiutare da chi studia il social advertising dalla mattina alla sera i risultati saranno, con molta più probabilità, più soddisfacenti.

Usando questo strumento promozionale in modo improprio, rischi infatti – nella migliore delle ipotesi – di spendere soldi inutilmente. Nel caso peggiore potresti addirittura danneggiare la tua attività perché gli algoritmi del social si “nutrono” anche dei feedback del pubblico.

⇒ Per darti un’idea di quanto è vasto il mondo (solo) delle Facebook Ads, ti invito a leggere questo articolo di Marialuisa Sanfilippo che ne descrive alcune iniziali funzionalità.

#3 Porta i clienti “a casa tua”: blog e storytelling

L’attività di content marketing, ossia relativa alla creazione di contenuti sempre nuovi, aggiornati e accattivanti grazie ai quali poter creare interesse in merito al tuo lavoro è, o dovrebbe essere secondo me, uno dei focus principali della tua professione, qualunque essa sia (la mia opinione è ovviamente di parte e per questo non sei obbligato a crederci sin da subito :D).

Il grande vantaggio di questo tipo di lavoro è che avrai modo di rivolgerti direttamente ai tuoi potenziali clienti, raccontando e spiegando in una forma leggera, cordiale e non invasiva, la tua attività e le tue specialità, potrai inoltre rispondere subito a domande frequenti, un tipo di contenuto molto apprezzato dai naviganti che si rivolgono alla rete proprio per trovare delle risposte, dei consigli, delle storie di chi “ci è già passato”.

Sarà proprio grazie ai tuoi contenuti e alla loro sapiente condivisione sui canali social (niente “mezzucci”, mi raccomando!) che, dopo un lavoro di qualche mese, anche Google inizierà ad accorgersi dell’importanza delle tue pagine, valorizzandole e facendole “salire di posizione”. Quelle che conquisterai per determinate query di ricerca saranno posizioni che potrai conservare per molto tempo, almeno fin quando qualcun altro non avrà la costanza, l’autorevolezza e la forza di lavorare come e più di te su quelle parole-chiave.

Questo “modo” che appoggia le sue basi sui contenuti (testi, ma anche video, immagini e altro) è una somma di content marketing e SEO e sta diventando sempre più utilizzata.

⇒ Se vuoi saperne di più e questa possibilità ti incuriosisce, ti consiglio di consultare questa mia pagina dedicata all’Inbound Marketing. Dopo una introduzione troverai una serie di articoli che spiegano in modo più approfondito le potenzialità di questa tecnica da differenti punti di vista.

Migliora la tua presenza su internet: alcuni consigli (di base) utili

promozione sul web per liberi professionisti

Per concludere voglio lasciarti con una piccola lista di buone pratiche essenziali, una specie di “lista della spesa” che qualsiasi professionista che si affaccia sulla rete dovrebbe prendere in considerazione.

  • Scegli un’immagine coordinata

Uniformare avatar, copertine, colori e immagini sulle diverse vetrine online (profili social, sito) permette di acquisire una maggiore coerenza e una riconoscibilità della tua figura professionale e della tua immagine. Fermati un momento e pensa a come puoi lavorare su un’immagine originale e creativa, in grado di ispirare fiducia e professionalità a chi la osserva.

Scegli un logo, una foto da usare su tutti i social, dei colori che ti rappresentano, se vuoi anche un font grafico da usare nel tuo blog e che sia professionale nel modo giusto. Ti sembra poco ma anche questo aiuterà tutti i tuoi contatti ad individuarti più facilmente e a riconoscerti.

  • Gestisci la tua presenza attiva

Una volta creati, i servizi vanno gestiti. Il tuo sito web va aggiornato con costanza e le tue pagine social vanno fatte “vivere”. Il motivo è duplice, ma in entrambi i casi è semplice da comprendere: da un lato c’è Google e i suoi algoritimi che tengono conto del fatto di quanto un sito sia attivo o meno; in secondo luogo ci sono i tuoi visitatori, i tuoi potenziali clienti: puoi anche dare le indicazioni migliori del mondo al tuo pubblico, ma se non mostri che sei attivo qualcuno potrà pensare anche che la tua azienda o la tua attività abbia cessato di essere. Quanti siti di attività che non esistono più sono ancora online?

Per i social la questione è la medesima, anzi, se vogliamo è ancora più importante. Avere una pagina aggiornata significa essere più visibili, più interessanti, avere più possibilità di farsi notare. Inoltre sui social sarà più facile essere contattati da amici, conoscenti o potenziali clienti attraverso messaggi privati o commenti. Assicurati di rispondere sempre a tutti, in modo garbato e nel più breve tempo possibile.

  • Presenza, attività, costanza: ma cosa pubblicare e come pubblicare?

Per essere efficace, un post sui social così come un articolo su un blog, deve rispettare alcune caratteristiche relative a forma e contenuto. Ciascuno di questi punti merita un articolo a parte e infatti, onde evitare di essere troppo generica e superficiale su due questioni a mio avviso cruciali, ti rimando a due link che trattano nello specifico questi argomenti.

Nel caso dei contenuti ti invito a leggere qualcosa a proposito di content marketingovvero di quella disciplina del marketing digitale che mette articoli, immagini, infografiche, video e altri materiali al centro di una strategia di “attrazione dei potenziali clienti”.

Il marketing dei contenuti si occupa di produrre risposte, spiegazioni, guide, tutorial, repertori, strumenti e “robe” per i clienti affinché si possa aumentare la propria credibilità, reputazione, attendibilità, fama e popolarità attraverso la presenza virtuale. Personalmente credo che per un professionista questo sia l’aspetto più importante di tutti e può portare davvero ad un incremento sensibile del proprio business.

Quanto alla forma da dare alla tua presenza online, penso che la maggior parte delle buone norme da seguire sia riassunta efficacemente in questo articolo scritto qualche tempo fa da Riccardo Esposito su SeoChef. Qui troverai elencati e spiegati, con grande chiarezza e semplicità, 7 step fondamentali e di base per gestire la tua presenza sul web.

È tempo di iniziare

Lo so, sono tante cose, sembra un monte ripido da scalare. Credimi, però: è solo questione di organizzazione e di priorità. Magari un sito web ce l’hai già e ha bisogno solo di una “rinfrescata”: sei a buon punto.

La cosa migliore che tu possa fare ora è parlare con qualcuno che sappia consigliarti la strategia migliore e che possa preparare un piano d’azione, in modo che tu possa valutare tempi, impegno ed avere anche una stima dell’investimento da sostenere.

Naturalmente io ci sono: puoi scrivermi subito una mail e ti risponderò volentieri, al più presto.

Buon lavoro!

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