promuovere corso cucina

Come promuovere un corso di cucina. Parola a Mònica Spencer.

I programmi di cucina e i più noti chef, accompagnano oramai la nostra vita quotidiana. Il sogno di lavorare ai fornelli è entrato prepotentemente far parte dell’immaginario dei bambini, quello di aprire un ristorante nei sogni dei più grandi. Molti si ritengono “un po’ chef”, forse dimenticando studio, umiltà e sacrificio che ci sono dietro la costruzione di questa figura professionale.

I corsi di cucina sembrano essere tra le offerte più gettonate, tanto che persino Groupon e affini propongono ogni mese deal e coupon per brevi immersioni nella vita da ristorante, fosse anche da dilettante.

Come promuovere un corso di cucina è perciò diventata una domanda frequente, che le scuole e le organizzazioni che ne propongono devono porsi, specie se parliamo di web.

Promuovere un corso sul web

Web e cucina sono due concetti apparentemente agli antipodi, ma che in realtà vanno a braccetto e possono sposarsi alla perfezione, come il celebre “cacio sui maccheroni”.  La concorrenza sulla promozione dei corsi in generale è molto alta, ma se si scende nel particolare tutto potrebbe diventare molto più semplice.

Mi spiego: se hai bene in mente la tua audience, i tuoi potenziali clienti, il percorso per raggiungere i tuoi obiettivi in termini di iscrizioni potrebbe essere più agevole di quel che credi.

Potrebbe essere sufficiente smettere di pensare corsi generalisti ovvero rivolti potenzialmente a tutti e strutturarli in modo che abbiano un pubblico circoscritto, preciso, fatto di persone che condividono passioni od esperienze oppure età e qualifiche. È la regola delle nicchie di mercato  che dovrai imparare a conoscere molto bene, se ti interessa promuovere i tuoi corsi sul web.

Se non conosci bene la rete e quello che devi fare per incominciare a lavorare sui tuoi corsi, ti consiglio anche questo altro articolo, nel quale troverai 5 strumenti fondamentali per promuovere il tuo corso sul web. Prendine nota!

Lavorare online ha moltissimi vantaggi: potrai creare con poco un tuo marchio e lavorarci su per affermarlo, sarà facile farti conoscere oltre i confini della tua cerchia di amici, del tuo network reale, del tuo territorio. Sarà tutto possibile a patto che tu abbia degli strumenti fondamentali:

  • Una strategia precisa
  • Un sito web e un blog costantemente aggiornati
  • Una ferma presenza sui social network
  • Passione per il tuo lavoro (fondamentale per coinvolgere gli altri!)

Se ti manca qualcosa puoi contattarmi per chiedere chiarimenti, potremo realizzare insieme la strategia migliore per la tua scuola di cucina.

Dal Chile all’Italia come coordinatrice di corsi di cucina. Parola all’esperta Mònica Spencer.

corsi di cucina

Per capire meglio come si lavora alla promozione di un corso di cucina ho fatto qualche domanda a Mònica Spencer, di origini cilene, chef e coordinatirice di corsi, che oggi ha scelto di vivere in Italia.

Descrivi il tuo lavoro, quello che facevi in Chile e quello che fai in Italia

In Cile lavoravo come Coordinatrice Accademica presso l’École, escuela culinaria francesa, una scuola di cucina francese. Facevo anche lezioni di cucina pratiche e teoriche su fondamenti culinari e tecnologia culinaria.
​Nel ruolo di coordinatrice accademica, oltre a tutto quanto riguardava studenti e docenti, ero responsabile dei tirocini al estero ed in particolare in Francia, dove diverse strutture, molte stellate Michelin, ricevevano i nostri studenti per un periodo di 6 mesi.

In Italia, lavoro oggi presso la Italian Chef Academy, come responsabile dei rapporti internazionali. Mi occupo di tutto quanto riguarda gli allievi stranieri, da quando chiedono informazioni fino al completamento del percorso formativo.

Il Made-in-Italy e la cultura culinaria stanno diventando sempre più importanti, forti anche della visibilità data da molti programmi televisivi che hanno come protagonisti chef o aspiranti tali. Quanto ha inciso questo sulla popolarità dei corsi di cucina? E’ aumentata la richiesta?

​Tantissimo. Tutto quello di cui parli ha influito enormemente nell’interesse della gente ​​per il mondo della gastronomia, sulla loro voglia di diventare chef.
Purtroppo, però, quello che si vede nei programmi televisivi non​ è reale e tante volte la gente ha una idea molto sbagliata di quello che significa veramente essere uno chef. Per diventare chef non basta con fare un corso, ci si vuole tantissimo sacrificio, tempo, studio, e lunghe ore di lavoro. 

 

Quali sono, in base alla tua esperienza, gli elementi più importanti da considerare per una persona che vuole trovare un corso di cucina?

​Penso che tra le cose più importanti da considerare, oltre al denaro che si vuole investire per il proprio percorso formativo, è la qualità dei docenti, chef ed esperti che ti seguiranno durante ​il corso. Un’altra cosa importantissima da considerare è  l’inserimento nel mondo del lavoro.
Qui in Italia ci sono tanti ristoranti di alta qualità, molti anche stellati. In questo senso, gli studenti italiani, in particolare quelli della accademia dove lavoro attualmente sono privilegiati, fortunati, perché hanno la possibilità di realizzare un tirocinio appena finito il corso, automaticamente. Questa è un’opportunità che in tanti casi può cambiare la vita visto che molti di loro (quasi l’80%) sono poi assunti dalla struttura che li accoglie.

 

Non ho mai pensato di fare un corso di cucina ma sono molto curiosa di sapere come si organizza un corso? Quali sono le materie e quali gli ambienti? Quali gli elementi vincenti?

Ci sono diversi tipi di corsi  di cucina. Ci sono alcuni che cominciano delle basi e altri che sono orientati a quelli che già hanno una formazione in cucina, sia perché hanno studiato oppure perché lavorano già ​nel settore.
Prendendo in considerazione corsi ben fatti, completi, è quasi uno standard trovare corsi base strutturati in tre parti dove c’è posto per i “fondamentali” della cucina, come l’atteggiamento da tenere in brigata, ma anche come prendere in mano un coltello, i diversi tipi di cottura, prodotti, salse madre e derivati.

Nel caso della mia scuola, una parte del corso è dedicata a laboratori di approfondimento.
I corsi avanzati invece comprendono anche lezioni specifiche di cucina e pasticceria, laboratori di gelateria, pizza, cotture moderne, pasticceria molecolare e tutto quanto uno chef deve sapere.

 

Saluta i nostri lettori con una tua massima 

​Ovviamente la mia massima è in spagolo, parlando sempre di quanto riguarda i corsi di cucina, fra i cuochi diciamo spesso: “No necesitamos suerte, sino la oportunidad de demostrar que estamos preparados”​

 

Concludendo, in sintesi

scuola di cucina

Chef  non ci si improvvisa, così come non ci si improvvisa organizzatori di corsi di cucina. Per farlo occorre esperienza e consapevolezza del fatto che sempre più è necessario organizzare la propria presenza online per garantire un contatto con il nostro pubblico di riferimento e far nascere, così, un’idea di successo.

Per far sì che il tuo corso abbia una portata massima, che possa rendere visibile al massimo il tuo marchio, dovrai ricordarti di:

#1. Aggiornare il sito web della scuola di cucina ed assicurarti che sia strutturato in modo adeguato e che rispetti le regole della SEO (se non sai cos’è clicca qui).

#2. Inserire articoli che contengano informazioni utili per la tua audience, comprese curiosità sul mondo culinario, corsi in partenza, esperienze degli studenti, piccole interviste.

#3. Differenziare l’audience ovvero creare dei messaggi mirati alle nicchie di mercato alle quali puoi attingere: non è possibile parlare di tutto, a tutti.

#4. Creare una newsletter al fine di tenere sempre aggiornati i tuoi contatti sulle attività della scuola e dei corsi, sulle curiosità e sulle partecipazioni agli eventi.

#5. Interagire il più possibile con i social, non solo condividendo i tuoi post, ma anche cercando persone che possano essere importanti per il settore. I social come Facebook o Twitter possono essere un ottimo strumento per far conoscere le tue attività.

#6. Usare immagini e video per comunicare per differenziare i messaggi, rendendoli più efficaci.

Per la redazione di questo articolo ringrazio i miei allievi del corso di Web Marketing dell’Istituto Infobasic che hanno lavorato perché potesse prendere una forma, in particolare Simone Selvaroli, Domenico Maiorano, Stefania Cimmino, Stefano Restaino, Fabio Terrieri e Martina Vicentino. Buone vacanze, ragazzi!

Le immagini di questo articolo sono di italianchefacademy.it

 

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