come pubblicizzare corsi formazione

Promuovere il tuo corso di formazione sul web. Gli strumenti utili

Come forse avrai capito visitando il mio sito, da molti anni mi occupo anche di formazione e per questo sono entrata in contatto con moltissimi enti e scuole di formazione per adulti che promuovono corsi dei più vari generi e nei più disparati settori.

La formazione degli adulti – quella post-scolastica, per intenderci – solitamente è privata, ad esclusione di qualche iniziativa in collaborazione con fondi regionali destinati alle politiche attive del lavoro e dunque alla formazione con l’obiettivo del reinserimento.

Corsi per venditori, corsi di contabilità ma anche master cosiddetti executive per manager e professionisti, corsi di comunicazione e di web marketing, corsi per export manager. Tutto questo e molto altro, rientra nelle proposte che ogni ente di formazione, accreditato o no, lancia sul mercato.

Mettere a disposizione degli utenti un percorso formativo non è però sufficiente a garantire afflusso di discenti.

Un settore molto competitivo? La risposta è nella nicchia

Tanti enti, una proposta formativa decisamente abbondante e, in più, la competizione dei corsi online che negli ultimi anni sta conquistando sempre più fette di mercato. Quella sui corsi di formazione è una vera “battaglia” che si combatte in ogni provincia d’Italia.

I numeri più aggiornati che sono riuscita a trovare in rete sono in una ricerca Fractals riassunti nella cartina che segue (presa da questo articolo), dati riferiti al 2012.

enti di formazione in Italia

 

La cartina dice che in Italia ci sono 1290 enti accreditati presso le regioni. A questi vanno aggiunti quelli non accreditati, ovvero le iniziative private (e online) delle quali pullula il mercato. Come emergere da questo mare magnum di proposte formative? Come fare successo con la tua idea legata alla formazione?

Se segui il mio blog sai già quanto io creda e quanto spesso ricordi, la necessità di riferirsi ad una nicchia di mercato, ovvero ad un’audience specifica, al fine di rendere più efficace il messaggio e la strategia di marketing e comunicazione.

Se la tua idea è rivolgerti “a tutti” perché il target del corso è ampio, non troverai facilmente dei canali specifici che possono aiutarti nella diffusione del tuo corso. Se invece sei in grado di disegnare un profilo-utente piuttosto preciso saprai dove andare a “pescare” i tuoi clienti.

Questa è una regola generale che vale per ogni settore e per ogni attività. Tra l’altro l’attività di comunicazione e diffusione ti costerà sensibilmente meno quando è circoscritta, una questione da non sottovalutare.

5 strumenti fondamentali per promuovere i tuoi corsi

promuovere corso online

Se sei titolare di un ente di formazione o di un’azienda che promuove corsi e seminari ci sono degli strumenti che non puoi fare a meno di utilizzare perché sono fondamentali per la ricerca dei clienti (i discenti) e la pubblicizzazione delle tue attività.

#1 Un sito web funzionale

La prima cosa che dovresti fare è dare uno sguardo alla tua piattaforma web: il tuo sito è aggiornato? Contiene tutte le informazioni necessarie affinché i tuoi clienti o potenziali tali possano trovare il corso per loro? E’ facile da navigare?

Tieni presente che sono moltissimi quelli che arriveranno a conoscere la tua realtà tramite il tuo sito web (specie se ben fatto) e non aggiornare il  sito aziendale, ovvero continuare ad usarne uno obsoleto e poco funzionale, può costituire – prima ancora che un brutto modo di presentarsi – anche una perdita in termini economici.

Per verificare lo stato di salute del tuo sito puoi fare un’analisi attraverso alcuni strumenti web gratuiti e disponibili in rete che Paolo Di Pierdomenico ti racconta in questo bel post.

Pensa al tuo sito web aziendale come alla tua sede: la manutenzione è fondamentale per avere la possibilità di dare una buona impressione, un’immagine professionale e corrispondente alle tue reali caratteristiche.

Quello che dovrai tenere presente è che senza l’aiuto di un bravo SEO che ti segua sin dall’inizio o di un consulente di digital marketing che sappia darti tutte le dritte del caso, il tuo sito potrebbe restare un luogo nascosto nel web ed ottenere – dunque – pochi risultati.

#2 Contenuti interessanti ed organizzati 

Quello che ti darà la possibilità di essere trovato dai tuoi clienti e nel contempo, di convincerli che scegliere il tuo corso è la soluzione migliore alle loro domande, non sarà (solo) la grafica accattivante, né le foto ad alta risoluzione che hai scelto per la tua home page.

Quello che ti darà l’autorità che ogni cliente cerca nel suo fornitore sono i tuoi contenuti.

Pensa a te, a quando fai una ricerca sul web, a quando visiti un sito. Cos’è che ti fa pensare: “Questi qui sono proprio bravi”? Secondo me, almeno per la mia esperienza, è un’idea che parte dal sito gradevole ed usabile, ma che si sedimenta poi quando leggo i contenuti, gli articoli, le pagine.

Ovviamente all’interno del sito devo poter vedere l’attività costante, viva. Se trovo un bel sito, con delle belle pagine web, magari scritte bene, ma che risalgono all’anno scorso (si vede!) cosa posso pensare? Quello che penso io – da utente – è che l’attività sia forse chiusa, che non esista più e che il sito sia rimasto, oramai in stato di abbandono, come tanti altri. Come faccio ad immaginare che ci sono nuovi corsi? Come faccio ad avere voglia di contattarli?

Integrare un blog nella tua piattaforma è la soluzione migliore. Avrai la possibilità di creare un piano editoriale e di parlare direttamente alla tua audience guadagnando visitatori e clienti, di stimolare attenzione e dialogo attorno agli argomenti che tratterai. Il discorso sul blogging è complesso. Ma forse visitando questa pagina potrai chiarirti le idee.

Oltre a contenuti aggiornati, secondo me, occorre organizzare il sito affinché l’utente possa:

  1. Capire immediatamente chi sei e cosa fai
  2. Trovare quello che cerca, muovendosi agilmente tra le pagine
  3. Trovare i tuoi riferimenti ed una maniera rapida ed immediata di contattarti

 

#3 Una newsletter ed un modulo per l’iscrizione

Una delle principali strategie che un ente che eroga formazione dovrebbe attivare è quella della cosiddetta lead generation, ovvero della creazione di una lista di potenziali clienti interessata al tuo servizio.

Per avere un buon database organizzato di indirizzi email ai quali inviare informative ed ultimi articoli pubblicati, ma anche offerte e sconti, uno dei modi più efficaci è quello di inserire all’interno del sito web un modulo per l’iscrizione alla newsletter.

Come fare? Innanzitutto c’è da dire che il web offre delle ottime soluzioni rapide e gratuite (anche se limitate) per realizzare il tuo servizio di newsletter. Una di queste è Mailchimp che potrai sfruttare gratuitamente fino a 2 mila indirizzi. Se invece hai bisogno di gestire un database più importante, oltre alla versione pro di Mailchimp puoi provare il servizio Mailup, molto versatile e professionale.

In ogni caso, una volta che hai effettuato l’iscrizione al servizio ed, eventualmente, pagato l’abbonamento, potrai creare un modulo da inserire sul suo sito web affinché i tuoi utenti potranno iscriversi alla mailing list direttamente dal tuo sito. Il modulo è sempre personalizzabile perché si adatti al 100% alla grafica e allo stile delle tue pagine web.

Puoi vedere come ho fatto io: il mio modulo di iscrizione alla newsletter è alla fine di questa pagina, nel footer.

Una volta scelto il servizio, potrai pianificare gli invii (mensili o settimanali), al fine di informare i tuoi contatti sulle tue attività. Una buona norma è prediligere l’informazione utile alla semplice pubblicità: spaventerai di meno i tuoi destinatari che leggeranno più volentieri quel che scrivi. E’ un modo che hai per parlare con loro e convincerli, non credi?

#4 Coinvolgi docenti e discenti nella tua attività web

Pensa che la tua fortuna potrebbe venire anche dal passaparola che chi ti conosce è in grado di generare. Non è una cosa tanto scontata. Niente di meglio, allora, che coinvolgere chi frequenta il tuo ente o la tua società di formazione a collaborare con te per l’attività web.

Mi spiego: far scrivere articoli ai docenti della tua scuola, formare gruppi sui social (ad esempio su Facebook) quando dai il via a dei corsi, pubblicare foto o piccoli video nei quali si vedono le aule nel pieno della loro attività (ricordati di chiedere sempre l’autorizzazione alla pubblicazione!), registrare delle piccole interviste, usando anche soltanto uno smartphone: sono modi per stimolare partecipazione e condivisione.

Pensa che l’80/90% di chi frequenta i tuoi corsi (discente o docente) avrà dei profili sui social. Pensa che ognuno di loro avrà una rete di amicizie più o meno larga. Potrai moltiplicare la portata delle azioni di comunicazione scegliendo una strategia di Social Media Communication adatta alle tue attività.

Chiaramente la cosa va fatta con criterio, altrimenti rischia di diventare un’azione dal riscontro nullo o, peggio, un’operazione fastidiosa ed invadente che porterà danni, anziché vantaggi. Perché tutto sia fatto in modo giusto ed equilibrato, ma soprattutto perché questo porti ad un accrescimento della brand reputation, ovvero dell’autorevolezza del tuo ente o società, avrai bisogno dell’aiuto di un consulente.

#5 Crea eventi (online) e sfrutta le potenzialità dei social

Fra tutte queste attività che probabilmente, fino a ieri, non rientravano in quelle contemplate dal tuo ufficio, c’è anche l’impegno legato all’organizzazione di eventi online. Okay, niente è obbligatorio, ma dovresti almeno sapere che c’è la possibilità di aumentare il numero dei tuoi clienti con semplici strumenti offerti dai social network.

Uno di questi è la creazione di eventi che sia Facebook che GooglePlus mettono a disposizione dei propri iscritti. Potrai utilizzare questi strumenti in occasione della presentazione di un nuovo corso oppure del tuo open day, ma anche per far vedere quali sono le attività del tuo ente o società attraverso lezioni-prova a disposizione degli utenti della rete.

Sì, hai capito bene. GooglePlus, ad esempio, dà la possibilità di realizzare degli Hangouts, vere e proprie mini-conferenze live che possono vedere la partecipazione di utenti iscritti all’evento. Il servizio ti consentirà di conversare con i tuoi potenziali clienti, mostrando loro la qualità dei tuoi corsi, l’utilità dei tuoi corsi e la validità dei docenti coinvolti.

Per di più potrai anche registrare automaticamente i video su Youtube, lasciando la possibilità a tutti di vederli e ri-vederli in differita.

Master Wine Export Management: un caso-studio

Ora sai quante cose (e ce ne sono ancora tante altre!) potrai fare grazie al web. Per mettere tutto a sistema e fare che le azioni funzionino bene e portino risultati concreti e di successo, serve una strategia di digital marketing precisa e strutturata.

Il successo può essere davvero strepitoso.

In questa infografica ti mostro cosa ho realizzato per il Master in Wine Export Management di Pescara, realizzato dall’Ente Orienta Formazione e Consulenza.

master wine export pescara

 

All’inizio la mia proposta di lavorare solo sul canale online, lasciando perdere locandine, manifesti e classiche strategie di marketing, è stato accolta con scetticismo. Tuttavia la scommessa era intrigante e sfidante e così il team di Orienta Formazione e Consulenza ha accettato di affidarsi alla mia consulenza.

Abbiamo lavorato tantissimo online, molto meno offiline, e la strategia ha coperto tutto il territorio nazionale. Natuaralmente i costi dell’intero piano di digital marketing e comunicazione web sono stati assolutamente contenuti, rispetto a quello che puoi immaginare sia per un analogo piano basato su meccanismi più classici.

L’impatto è stato incredibile. Le richieste sono arrivate da tutta Italia, così come i 15 discenti che hanno poi costituito l’aula. Oggi siamo a lavoro per la seconda edizione che sta dando ottimi risultati in termini di contatto già sulla scorta del primo master.

Puoi leggere di più in questo articolo che parla del lavoro che ho fatto per il posizionamento sui motori di ricerca. Qui invece puoi trovare una pagina con tutte le indicazioni e gli indirizzi utili.

Vuoi fare due chiacchiere sullo sviluppo delle potenzialità del tuo ente? Contattami oppure commenta questo articolo.

1 Comment
  • Duccio Armenise

    5 Ottobre 2017 at 10:45 Rispondi

    Tutto molto interessante! In particolare sottoscrivo in pieno il punto 4: coinvolgere i docenti è fondamentale per un content marketing di successo. I contenuti sono ancora il carburante di ogni strategia di comunicazione, specialmente nel settore della formazione.

    A proposito di “nicchia” e di “SEO”, invece, un errore comune consiste nel pensare a un solo motore di ricerca (big. G, of course) mentre in realtà per la tua nicchia esiste quasi sempre una miriade di motori di ricerca DEDICATI. Certo, tutti i motori di ricerca che non sono Google ottengono una quantità di traffico infinitesimale rispetto a quella che ottiene il leader di settore MA è anche vero che il loro traffico è molto più specifico e, di conseguenza, più rilevante.

    Per esempio nella nicchia che riguarda i corsi ci sono Emagister.it, Corsidia.com, TuttoFormazione.com e molti altri! Alcuni di questi offrono anche buone opportunità di link building e strumenti di “Educational Marketing” (per esempio la possibilità di pubblicare mini-guide estratte dalle lezioni per dare un “assaggio” degli argomenti trattati e della bravura degli insegnanti).

    Tra l’altro questo tipo di piattaforme per la promozione dei corsi sono tenute in alta considerazione da Google perché soddisfano una intenzione utente molto specifica che il singolo sito non può soddisfare: quella di farsi un’idea dei corsi (magari vicino casa) e dei prezzi, di tutte le possibilità disponibili. Ricerche come “corsi di … a …” e “scuole di …” tendono a mostrare nei primi risultati della SERP quasi sempre almeno una piattaforma come queste.

    Inoltre l’Educational Marketing è probabilmente una delle strategie di marketing di maggior successo quando non vuoi ottenere dei generici “clienti” ma, bensì, dei corsisti (che sono un tipo particolare di clienti). Questo perché le mini-guide tendono a performare bene su Google, ti presenti risolvendo subito un problema al tuo lettore e questo instaura da subito un rapporto di tipo Insegnante-Allievo 🙂

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