LAVORO: MICHAEL PAGE CERCA UN WINE EXPORT MANAGER A TERAMO

E’ tra i 12 mestieri più pagati e più cercati del futuro. E’ l’export manager nell’ambito food e wine del quale vi abbiamo già ampiamente raccontato. La novità di oggi arriva però dalla importante società di ricerca e selezione del personale Michael Page che proprio in Abruzzo, per un importante produttore locale, ricerca un manager che si occupi di curare l’export di prodotti enologici. 

Quando la ricerca di personale arriva da queste grandi società di head hunting si può stare certi che non si tratta di una bufala e se ad effettuare ricerca e selezione è la Michael Page Italia, allora stiamo parlando di incarichi ad alto livello.
La ricerca è stata aperta qualche giorno fa e le richieste sono già arrivate da ogni parte d’Italia, anche perché l’incarico prevede una retribuzione che oscilla tra i 60 ed i 70 mila euro l’anno
Secondo quel che si legge nell’annuncio, il candidato, deve aver maturato una consolidata esperienza in ambito commerciale estero in aziende di medio/grandi dimensioni, operanti nel settore di riferimento o comunque con una conoscenza delle politiche estere. La posizione prevede una conoscenza ottima della lingua inglese nonché la disponibilità a frequenti trasferte nei paesi di competenza. 
Per avere informazioni sul master in Wine Export Manager scrivici utilizzando il form alla tua sinistra.
Export Manager, tra i lavori più pagati e più cercati del futuro. 
“Il ruolo di Export Manager – si legge in un articolo proprio sul blog di Michael Page – vede un incremento del 20% di richieste, riguardanti principalmente professionisti con almeno cinque anni di esperienza e un’ottima conoscenza dei mercati esteri. L’Export Manager ha tra i compiti principali quello di di garantire all’azienda per cui lavora il fatturato assegnato nelle aree di propria responsabilità. 
Vendere all’estero diventa una necessità imprescindibile per molte realtà produttive – continua l’articolo – ad esempio nel settore alimentare: sono molti i produttori alimentari che, in seguito al calo dei consumi nel mercato interno, iniziano a guadare ai mercati esteri, ampliando così i propri orizzonti per trovare nuove fonti di guadagno”. 
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