TROVARE LAVORO: LA PAROLA D’ORDINE E’ EXPORT

Lavorare nell’export si può ed è il settore che attualmente offre le maggiori opportunità di impiego: secondo quanto rivela il Rapporto 2013 dell’Istat sulla competitività delle imprese italiane, il profilo di un valido export manager è pressoché impossibile da scovare all’interno del mercato italiano, mentre il 20% delle imprese non riesce a esportare a causa delle limitate capacità dei propri manager. 

Leggendo questi dati viene voglia di tirasi su le maniche ed iniziare a lavorare da subito. Lavorare nel mercato internazionale è una sfida esaltante e per molti professionisti e giovani in ingresso nel mondo del lavoro potrebbe rappresentare un campo di intervento stimolante e, soprattutto, la Soluzione per il futuro.
Lo ha ricordato ieri anche Marcella Panucci, direttore generale di Confindustria, nel suo intervento nella XLV Giornata del Credito Internazionalizzazione dei servizi bancari a sostegno delle imprese all’estero: “Per le imprese italiane l’export è stata la salvezza quando ha cominciato a mordere la caduta della domanda interna – ha detto Panucci all’inizio del suo intervento – Le imprese che hanno esportato sono quelle che hanno retto meglio in questa fase lunghissima di crisi, anzi addirittura sono riuscite a crescere. C’è un’indagine molto interessante di Banca d’Italia che dimostra come tra il 2010 e il 2012 la crescita del fatturato delle imprese che hanno esportato è stata del 2,4% superiore rispetto alle altre”*.

A conferma di ciò è necessario menzionare i recenti dati di Bankitalia sull’economia italiana: nel secondo trimestre 2013 l’unica voce in risalita è “Esportazioni di beni e servizi”. Ne consegue che, tra le principali figure ricercate a cui ricorrono sempre più aziende, c’è l’Export Manager.
Sono d’accordo le aziende italiane, che si stanno accorgendo dell’importanza assoluta di lavorare oltreconfine, mantenendo l’autenticità e la qualità del Made-in-Italy, supportate anche da conferme che arrivano da studi di settore. L’indagine nazionale Excelsior, realizzata da Unioncamere e dal ministero del Lavoro, conferma quanto già noto a tutti gli operatori italiani che commerciano con l’estero: chi investe in ricerca, innovazione ed export cresce; chi invece si focalizza solo sulla domanda interna rischia di uscire definitivamente dalla competizione del mercato. 

No Comments

Post a Comment

Share This
My Agile Privacy
Questo sito utilizza cookie tecnici e di profilazione. Cliccando su accetta si autorizzano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su rifiuta o la X si rifiutano tutti i cookie di profilazione. Cliccando su personalizza è possibile selezionare quali cookie di profilazione attivare.