Wine Export: se anche il paese della Vodka preferisce il nostro vino

La Russia si conferma un mercato interessante per l’export del vino italiano come racconta il “Russia Wine Market Landscape Report 2014” che ha studiato i comportamenti dei consumatori a Mosca e San Pietroburgo. Ma chi sono i principali consumatori e cosa bevono?

La notizia ha fatto il giro degli organi di informazione di settore ed in Italia è stata subito segnalata da winenews.it, la più autorevole tra le agenzie quotidiane del settore food&wine: il Paese celebre per la Vodka sembra preferire il vino ed in particolare il vino italiano che cresce sulle tavole dei russi che rappresentano un pubblico di oltre sei milioni di consumatori.

I risultati, confrontati con quelli del 2012, sono a dir poco confortanti: nel volgere di soli 2 anni, ad esempio, la percentuale di chi beve vini importati almeno due volte alla settimana è passata dal 29% del 2012 al 40% di oggi e, se prima il 62% dei consumatori trovava che il vino fosse troppo caro, adesso sono solo il 51% a pensarla così. Tra i più popolari, i vini fermi più leggeri e dolci, con i rosati ed il moscato che fanno passi avanti significativi in termini di popolarità, mentre gli spumanti continuano a crescere, tanto che negli ultimi 5 anni la quota di bollicine importate da Mosca è addirittura raddoppiata*

I dati che sono stati diffusi sono stati presi da un’ampia indagine condotta da wineintellingence, organismo internazionale che si occupa supportare il wine business nel mondo. L’indagine di 72 pagine, in inglese, è disponibile (a pagamento) sul sito del gruppo londinese ma è possibile leggerne un estratto cliccando l’immagine qui a destra.
“Il mercato del vino russo – spiega Richard Halstead, Chief Operating Officer di Wine Intelligence in un’intervista rilasciata nel report – costituisce una grande sfida per i proprietari delle aziende enologiche, ma è chiaro che il mercato sta diventando sempre più interessante dal punto di vista del consumatore. I dati suggeriscono un interesse in costante aumento per i vini più leggeri e fruttati, in particolare gli spumanti, secondo un modello piuttosto simile ad altri nuovi mercati”

[fonte immagini: www.newsageagro.com, www.wineintellingence.com]

*Per leggere l’articolo completo su winenews clicca qui 

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